6 trucchi per scegliere il tonno migliore al supermercato: ecco a cosa fare caso quando lo compri
pubblicato il 26 giugno 2023 alle ore 13:00
Sai come scegliere il miglior tonno in scatola, o in vetro, al supermercato?
Ti aiutiamo noi con 6 facili trucchetti per portarti a casa un prodotto di qualità e possibilmente anche etico.
1. Anche se costano un po’ di più, sarebbe preferibile optare per i barattoli in vetro, in quanto all’interno i tranci di tonno sono più integri e omogenei, oltre a filetti più magri. In alcune confezioni è conservata la ventresca di tonno, parte più pregiata e tenera, e fisiologicamente anche più costosa.
2. Per una scelta etica e sostenibile cerchiamo di acquistare confezioni di tonnetto striato. La varietà pinne gialle infatti è quella presente nella maggior parte di scatolette o barattoli, e per questo è una specie a rischio, vittima di pesca spesso incontrollata. Occhio quindi a cosa c’è scritto sulla confezione.
3. Rimanendo in tema di etica e sostenibilità optiamo per confezioni di tonno pescato a canna oppure tramite reti a circuizione su banchi liberi, modalità che non causano la morte di altri pesci. A tal proposito non c’è l’obbligo di informazione nei confronti del clienti: questi metodi vengono segnalati sulle confezioni a discrezione del produttore ma chi li attua tende a specificarli ben chiaramente.
4. Facciamo attenzione agli ingredienti contenuti: tonno, olio o eventualmente acqua, e sale sono gli unici ingredienti che dovrebbero essere nelle confezioni. E ovviamente segnalati in etichetta.
5. Meglio tonno conservato in olio o al naturale, cioè nella sua stessa acqua di cottura? Se negli ingredienti non è specificato l'utilizzo di olio extravergine di oliva, allora è preferibile la seconda: in molti casi infatti l’olio utilizzato per la conservazione è solo di oliva oppure di girasole, entrambi di qualità inferiore rispetto all’extravergine.
6. Leggiamo l’etichetta e facciamo attenzione alla quantità di sale presente. Il sale in questo caso non serve a conservare il prodotto ma insaporirlo, e il quantitativo è a discrezione del produttore. Per una scelta più salutare optiamo per la confezione che ne contiene meno.
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2. Per una scelta etica e sostenibile cerchiamo di acquistare confezioni di tonnetto striato. La varietà pinne gialle infatti è quella presente nella maggior parte di scatolette o barattoli, e per questo è una specie a rischio, vittima di pesca spesso incontrollata. Occhio quindi a cosa c’è scritto sulla confezione.
3. Rimanendo in tema di etica e sostenibilità optiamo per confezioni di tonno pescato a canna oppure tramite reti a circuizione su banchi liberi, modalità che non causano la morte di altri pesci. A tal proposito non c’è l’obbligo di informazione nei confronti del clienti: questi metodi vengono segnalati sulle confezioni a discrezione del produttore ma chi li attua tende a specificarli ben chiaramente.
4. Facciamo attenzione agli ingredienti contenuti: tonno, olio o eventualmente acqua, e sale sono gli unici ingredienti che dovrebbero essere nelle confezioni. E ovviamente segnalati in etichetta.
5. Meglio tonno conservato in olio o al naturale, cioè nella sua stessa acqua di cottura? Se negli ingredienti non è specificato l'utilizzo di olio extravergine di oliva, allora è preferibile la seconda: in molti casi infatti l’olio utilizzato per la conservazione è solo di oliva oppure di girasole, entrambi di qualità inferiore rispetto all’extravergine.
6. Leggiamo l’etichetta e facciamo attenzione alla quantità di sale presente. Il sale in questo caso non serve a conservare il prodotto ma insaporirlo, e il quantitativo è a discrezione del produttore. Per una scelta più salutare optiamo per la confezione che ne contiene meno.
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